Arteria – No Way Out

Alice Santaniello 20 luglio 2012 0

Etichetta: Autoproduzione / Anno: 2011 / Genere: Hardcore-Punk

Gli Arteria ci propongono un duro e puro Hardcore tutto made in Italy, che comprimono nei nove imperiosi e autoprodotti pezzi di “No Way Out“.

Distinguersi dall’agglomerato di gruppi della scena Hardcore attuale e risultare credibili in un genere che per molti non ha più niente da dire, si sa, è un arduo compito, ma in questo caso il quartetto vicentino in questione apre quel mondo fatto di rabbia, sudore e passione, in cui il preistorico motto “Punk is attitude, not fashion” torna ad avere Il Senso.

Gli Arteria hanno imparato le lezioni della bella stagione dell’Hardcore italiana di gruppi storici come Negazione, Nerorgasmo e Indigesti: un micidiale Hardcore ferreo e serrato che risente tuttavia di qualche influenza più metallica, basato su una batteria incalzante e velocissima, riff di chitarra spiazzanti ai limiti del trash, un basso che incrementa la sensazione claustrofobica dei brani e una voce che sa essere nevrotica, isterica e infuriata. Insomma, un Hardcore “pieno di spirito” e nove brani che travolgono in un turbinio di rabbia distruttiva. Fino alla fine.

Un sound marcio quindi, sorretto da testi altrettanto marci, rigorsamente in italiano, che trasudano protesta e tormento individuale nei confronti della società e della condizione di essere umano odierna. Le parole sono uno sputo in faccia a questa società “benpensante” (?), inscatolata in dogmi già prestabiliti e sperimentati, privata di individualità e autonomia (nel senso di “indipendenza della volontà “), di slanci emotivi e di essenza.
Nove brani tutti ben costruiti e dannatamente ansiogeni, che rivivono di quella -mal-sana tradizione hardcoriana. Da specificare però che non siamo davanti a dei brutti cloni: hanno imparato e interiorizzato il vero spirito hardcoriano, creando un sound accattivante e polveroso e ricreando l’atmosfera libertaria che gli amanti del genere non potranno che apprezzare.
Un album riuscito eccome contro il “conformismo organizzato“.

“Sono caduto sulle macerie di questo muro distrutto. Il sangue nasueabonda l’olfatto: ritieni di esserci dentro?”
(
da “Macerie”) 

VOTO 7 

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