Days Of Collapse – Life Concepts

Alice Santaniello 23 maggio 2012 0

Etichetta: Autoproduzione / Anno: 2011 / Genere: Metalcore, Mathcore, Hardcore-Punk

La Vicenza Hardcore-Metal partorisce un gruppo di talento, di nome Days Of Collapse. Cinque giovani pieni di idee ed amanti dei suoni pesanti danno vita ad un Metalcore distruttivo e istintivo e lo racchiudono nel loro primo Ep, “Life Concepts“.

E se è vero che è difficile distinguersi dalla massa numerica dei gruppi della scena Metalcore e non risultare banali in un genere che per molti non ha più niente da dire, è altrettanto vero che i Days Of Collapse dimostrano in realtà che gruppi con le qualità giuste, in grado di fare un lavoro originale e ben fatto, in giro ci sono eccome. Anche in questa scena musicale straripante in sovrappiù e inflazionata.

Cinque pezzi che non si limitano soltanto a presentare un potente sound Metalcore dal sapore Converge, ma mostrano contaminazioni provenienti anche dal più puro e veloce Hardcore e dal Mathcore in stile Deadguy e Kiss It Goodbye.
E la capacità e l’abilità dei Days Of Collapse viene fuori proprio nell’assemblaggio degli ingranaggi: questo ensemble mostra infatti la propria classe nel dare una forma ad un insieme caotico, ben amalgamando stili diversi e creando un sound accattivante. Il risultato sono brani da una carica corrosiva che passano come carri armati sull’ascoltatore, annientandolo.

Uno scream viscerale e rabbioso, ma uniforme e regolato (e per questo piacevole anche per i meno avvezzi a tali sonorità) e l’accoppiata delle due chitarre (veloci, caotiche e distorte) e della sezione ritmica della batteria (agile e potente nel cambiare tempo) sembra un corpo in preda alle convulsioni.

Ogni brano è una discesa nella schizofrenia più disperata e contorta. Corrosione, disagio, disintegrazione, esasperazione. Catastrofi emozionali (ed emozionanti) in cui non resta che gettarsi e rimanerne sopraffatti.

I Days Of Collapse sembrano quindi avere prospettive ottime e la strada spianata per diventare dei veri protagonisti del genere e nell’attesa  di un lavoro più completo e maturo godiamoci l’impulsività del flusso sonoro che hanno creato.

VOTO 7,3

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