GueRRRa – Lampo

Emanuele Giaconi 16 giugno 2012 0

Etichetta: Autoproduzione / Anno: 2012 / Genere: Punk-Jazz, Jazz-Core

Un senso di piacevole sorpresa è quello che, prima di ogni altra sensazione, mi coglie nello scoprire i GueRRRa, una band effettivamente diversa, fuori dal comune, dall’ordinario, che cerca di fare del rinnovamento di certi canoni Rock e Jazz il proprio punto di forza. Sono sperimentali, quindi, ma non vanno verso il nulla. Questo perché affondano le proprie radici nella tecnica, nella precisione e nella passione per il Jazz, che di fatto fa da fondamento del loro sound particolare e speciale, proiettandoli in una dimensione innovativa ma non sconclusionata.
Non è facile proporre il tipo di musica che hanno scelto di suonare; non è facile farla piacere, anche se sembra proprio essere il frutto di un’esigenza personale di esprimersi in modo un po’ differente rispetto alla massa più che un mezzo per far piacere il proprio talento artistico agli altri. Indubbiamente è un sound ostico, che non tutti apprezzeranno, ma non importa, perché ha valore effettivamente artistico e questo lo rende complicato da comprendere e settoriale, elitario. Per chi riesce ad addentrarcisi nel modo giusto può risultare geniale e azzeccato, per chi non ci si sente subito in linea può risultare sconquassato, addirittura ripetitivo e manchevole. Quale delle due linee sia quella giusta ovviamente non lo si può dire, perché si tratta di un disco che va veramente valutato in senso personale, che lascia poco spazio all’oggettività, ma che offre chiaramente anche possibili valutazioni intermedie e meno estreme del “bianco o nero”, del “buono o cattivo” di cui ho accennato.

Personalmente trovo questo “Lampo” positivo e affascinante, pur rintracciandovi alcuni momenti che lo rendono meno solido e un po’ ridondante. Ma lo stile Punk-Jazz dei GueRRRa è in generale tosto, vive di un’atmosfera tra il folle e il matematico, si avvicina agli elementi Math-Rock, riprende dagli Zu, si fa adottare dalla grande genialità sperimentale di top players come Naked City (magari con un piglio meno “Core”) e Splatterpink (magari con un piglio meno vario) e si incammina su strade semi-nuove o comunque poco battute. L’amalgama Jazz-Core dei GueRRRa in questo disco consiste in 13 canzoni senza voce, tutte arroccate su una strumentazione basilarissima: basso, chitarra, batteria. Si può fare un derivato del Jazz senza avere i fiati? Certo, anche se magari rischia di mancare qualcosina. Ad ogni modo, le canzoni di “Lampo” sono schizzate, ispide, cervellotiche. Si allineano nei titoli e nell’afflato al nome della band, portandoci in un fronte fatto di  nomi e parole che rimandano alla Storia militare (“Caporetto“, “Blitzkrieg“, “Golpe” ma anche “Guerra“, “Lampo“, “Maratta” – se non sapete di che si parla andate a ristudiarvi le conquiste coloniali inglesi, ciuchi! -) e a personalità di cui si legge nei libri di storia (“Krupp“, “Gavrilo Princip“). Ci sono anche titoli non prettamente legati alla guerra, come “Gerontofobia“. La musica delle tredici canzoni proposte è bene o male sempre molto simile a se stessa, nonostante alcuni punti sembrino più riusciti. Come detto, siamo nel campo del Jazz-Core, anche se questa etichetta non va pensata proprio come del tutto calzante, dato che manca la follia estrema e la brevità dei brani solitamente tipiche del genere. Diciamo che i GueRRRa suonano un Jazz-Core dai lineamenti Math e che sanno renderlo personale, soprattutto per la scelta di non cantare e di non inserire trombe, sassofoni o che. É quindi un impianto Rock che però non è solo Rock, ma qualcosa di più, proprio per questa base Jazz che equilibra le composizioni e non le fa scappare troppo vicino alla sperimentazione priva di spina dorsale.

La guerra che i GueRRRa hanno fatto scoppiare è molto strana e a tratti non si capisce fino in fondo chi stia conducendo le danze, ma sa di quei conflitti che possono anche essere ribaltati in proprio favore da un momento all’altro, visto l’estro che questi tre strateghi sanno mettere in campo. Per queste prime battaglie stanno avendo (abbastanza) ragione. Per il prosieguo della guerra vedremo, sperando che se proprio debba esserci una “Caporetto” tocchi ai nemici.

VOTO 7

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