Infinite Oort – Anunnaki

Emanuele Giaconi 19 febbraio 2012 0

Etichetta: Autoproduzione / Anno: 2011 / Genere: Stoner Rock, Alternative Metal

Due tracce, quasi undici minuti. Un’autoproduzione frutto di cure attente e particolareggiate. Un’identità che la band si è via via creata negli anni, fino a mettere in piedi questo EP che fa un po’ da coronamento ad un percorso di ricerca e crescita a tratti tortuoso.

Non è facile valutare una band in base a due soli pezzi ma non si deve nemmeno pensare che chi ha due soli brani su un EP lanci il segnale che non aveva altro di buono da registrare. C’è infatti chi sceglie di far ascoltare agli altri solo ciò di cui è sicurissimo. E gli Infinite Oort mi sembrano musicisti di questo tipo. Nei loro suoni si sente che non c’è pressapochismo, che tutto è stato ben ragionato e riguardato nei minimi dettagli. Per ora ci becchiamo due canzoni sole, in futuro magari ci faranno sentire dischi più corposi.

I brani qui presenti sono “Spasmo” e “Anunnaki“. Entrambi belli; il primo è più incisivo, ma anche il secondo si difende bene e verso i tre minuti e poco più ha un grande spunto. Gli Infinite Oort si muovono sui vasti territori dello Stoner, contaminandolo però con influssi Post-Hardcore, Alternative Metal, Psichedelici. Le strutture sono solide e potenti, e un fatto curioso (abbastanza raro per il genere, se ci pensate bene) è che cantano in italiano (sono originari di Viareggio). Alcune coordinate li potrebbero far piazzare a metà strada tra Deftones, Ufomammut e certi Mastodon. Dimostrano una bella tecnica e riescono a far reggere in piedi le canzoni fino alla fine (nonostante siano lunghine) senza mostrare momenti deboli o ripetitivi. Mi viene da dire che l’unico male è che… possiamo ascoltare solo due pezzi!

É un buon EP, questo “Anunnaki”, e credo che gli Infinite Oort si stiano rendendo conto che la strada intrapresa è buona ed è quella su cui puntare.

VOTO 7

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