My Invisible Friend – My Invisible Friend

Emanuele Giaconi 27 gennaio 2015 0
Etichetta: Autoproduzione / Anno: 2015  / Genere: Dream Pop, Shoegaze, Noise-Pop

Etichetta: Autoproduzione / Anno: 2015 / Genere: Dream Pop, Shoegaze, Noise-Pop

Se si filtrano colori tenui e suoni decisi e poi si mette il tutto sotto forma di band, uno dei migliori risultati ottenibili oggi sono i My Invisible Friend. O almeno, nelle zone di Parma è così. Primo EP di 3 tracce per questo trio che si avvale di due chitarre, di un basso e della drum machine per liberare musiche a cavallo tra Shoegaze, Dream Pop e Noise Pop, musiche sulle quali cadono dall’alto calde e lunghe voci. Brani della durata media di 5 minuti e mezzo che non stancano e anzi invogliano a farsi riascoltare; tra Cocteau Twins e i Ride di “Nowhere”, i MIF aprono con “O.N.S.“, dalle ritmiche incalzanti e rigide per le distorsioni. Ancor più tesa è la mybloodyvalentineianaEyes“, che considero il brano-simbolo dell’EP: corposa, ammaliante col suo cantato femminile, dai toni quasi epici nel suo essere tanto sognante quanto convincente. I My Invisible Friend sanno però anche farsi ispirare – senza copiare – dai contemporanei italiani: ecco che “Dear Mary“, terzo pezzo, quello conclusivo, ha un po’ il gusto dei Be Forest nei suoi rimandi Dream/Indie Pop e prende in prestito le chitarre Psych-Pop da gruppi quali The Vickers prima di tornare a infilare quella distorsione massiccia che riconnette gli anni ’80 con i giorni nostri.

Un bell’esordio, l’augurio è che sfornino altri brani su questa scia.

VOTO 7

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