Modern Blossom – Beg For More

Emanuele Giaconi 16 ottobre 2012 0

Etichetta: Autoproduzione / Anno: 2012 / Genere: Darkwave, Elettronica

I Modern Blossom sono un duo italiano al primo album, oltretutto autoprodotto. Progetto nato due anni fa dalla mente di una sola persona, si è poi dipanato come coppia stabile ora alla prima vera prova, dopo aver pubblicato qualche pezzo singolarmente mesi addietro. “Beg For More” contiene 7 canzoni in bilico tra criteri Darkwave e approccio chiaramente elettronico. Viene proposto dunque un mix che si richiama alle sonorità della Wave più scura anni ’80 e che cerca di costruire un ponte con i suoni di oggi e con i modi possibili di riproporre certi stili negli anni 2000, stili che spesso pretenderebbero di superare felicemente ciò che era ma che in varie fattispecie non dicono niente di meglio. E con i MB, mi duole dirlo, siamo un po’ in un caso del genere. Alcuni spunti non sono male e riescono ad ammaliare, mostrando convinzione e idee buone, ma nella maggior parte dei casi il sound sembra troppo derivativo e poco lucido. Su 7 tracce, più della metà sanno di superfluo e risentito. E questo non lo dico con mancanza di rispetto verso l’impegno e la passione che due giovani musicisti buttano anima e corpo in un progetto, ma con un senso critico che cerca l’obiettività come punto di approdo, e che mi fa risultare il sound dei Modern Blossom troppo piatto e trasparente, poco corposo, con pochi momenti in grado di dar forza all’arduo tentativo di dare un seguito alla vecchia Darkwave con stilemi contemporanei.

Le due anime dei MB – quella wave e quella elettronica – cercano di incontrarsi ad un incrocio che sembra non arrivare mai del tutto. “Last Act“, quinto pezzo del disco, mostra meglio di tutti quanto il suono del duo tentenni e abbia un po’ poco sapore. Non mi pare poi un gran punto di forza in generale il modo di proporre la voce; sa di esoso e alla lunga stanca, non mostrando particolari caratteristiche che la possano rendere diversa o innovativa in un qualche senso. Insomma, nessuno ha mai detto che rendere attuale la Darkwave sia una cosa facile e chissà se una formula vincente qualcuno la stia trovando. Probabilmente, però, quella attuata dai Modern Blossom è (ancora) troppo lontana dall’obiettivo e non fa venire voglia di altro se non di rimetter su i vecchi dischi di chi usava i sintetizzatori in modo diverso e un’elettronica (quando c’era) ridotta all’osso e per nulla ingombrante ed è riuscito a creare musiche affascinanti ancora oggi, Clan of Xymox, The Frozen Autumn Bauhaus in testa.

VOTO 5

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