Mumble Mumble Mumble / FL – Split

Emanuele Giaconi 5 aprile 2012 0

Etichetta: Autoproduzione / Anno: 2012 / Genere: Drone, Ambient, Sperimentale

Oscurità, alienazione, claustrofobia, senso di oppressione. Sensazioni dure e difficili da affrontare alle quali si può arrivare per diverse vie. Tra le tante possibili, due ce le offrono i Mumble Mumble Mumble e FL in questo split Ambient/Drone notturno e particolare, tutto made in Torino. Perché volersi immergere (e forse affogare) in queste sensazioni spiacevoli e annichilenti per propria scelta, volontariamente? Forse per sperimentare come reagiamo di fronte a tutto ciò sapendo a cosa andiamo incontro. Per provare a capire meglio come comportarsi di fronte a ciò che sembra imbattibile e anche ineccepibile.
Può aiutarci la Musica a scoprire meglio il nostro modo di agire/sentire quando le sensazioni che ci si affacciano davanti sono preoccupanti? Certo, e questo split ci dimostra che i Mumble e FL non hanno timore o paura a toccare le corde un po’ più delicate dell’anima. Viaggiare col rumorismo entro i confini dei pensieri paurosi, delle visioni nere. Questo interessa esportare con la musica ai Mumble Mumble Mumble e a FL.

Basso-batteria-spirito i Mumble; computer-futurismo-postmodernità per FL. Tre tracce ciascuno, approcci differenti ma risultati medesimi. Ronzii vorticosi, catene di voci inquietanti, per i Mumble. Rumori digitali, onde sonore sotterranee, che emergono dai sistemi fognari di fumose cittadine industriali, per FL. La voglia maggiore, per entrambi i progetti, è sperimentare, sperimentare e ancora sperimentare. Con una mentalità libera, aperta, nel senso più ampio del concetto. Non ci si nega nulla, qui. Possono uscirne suoni ostici da accettare, da elaborare mentalmente ma l’importante è provare a capire su quale strato di realtà ci troviamo mentre ascoltiamo le 6 canzoni. Se vogliamo, si tratta di un disco estremamente estremo. L’ultima cosa da pensare è che si possa ascoltare in qualunque circostanza. Servono dei requisiti, dei pensieri adatti, prima di approcciarsi all’ascolto. Non tutti possono averli, non sempre possono essere pronti per chi invece li ha. Potete tentare di avvicinarvi a questo sound ma nessuno può garantire che ne potrete fruire nel modo più giusto. Primo perché “il modo più giusto” forse non esiste (e i Mumble e FL questo lo sanno); secondo perché non è questo ciò che serve quando si ascoltano lavori così spettrali. Ciò che conta è sentirsi adatti a ricevere certi tipi di messaggi e di suoni spiazzanti.

La sperimentazione in Italia si fa largo a tutta velocità in mezzo ai generi canonici per gridare le proprie soluzioni. Interroghiamoci sul perché se ne senta il bisogno, anche se sotto sotto un po’ tutti sappiamo le motivazioni. Questo split è un’altra freccia all’arco dei generi nuovi e da modernità liquida in cui viviamo. Disco complesso, buio, pieno di fantasmi. Può servire per la propria psiche o può rimanere un mezzo interrogativo irrisolto. A ciascuno il proprio tentativo.

VOTO 6,5

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