Roomfullofsceccu – Demo

Emanuele Giaconi 9 luglio 2012 0

Etichetta: Autoproduzione / Anno: 2012 / Genere: Noise Rock, Post-Hardcore

Chi ha il pane non ha i denti“, ci gridano i Roomfullofsceccu (o Room Full Of Sceccu) in “Dentiera“. Ma loro cosa hanno, il pane o i denti? A me sembra che abbiano i denti e che il pane non gli interessi. Addentano più che altro gli strumenti, per renderli nervosi, inquieti, scattosi. Genialoidi e rumorosi, ci sparano 5 pezzi turbolenti e ispirati. Le alternanze tra parti strumentali e parti in cui c’è anche la voce funzionano benissimo e la tensione che la formula prevede tiene il demo sempre in bilico tra l’esplosione impetuosa e il calcolo ragionato delle mosse da fare. Noise Rock viscerale e virale, condito da fulminante Post-Hardcore che rende l’arsenale dei Roomfullofsceccu bello potente e invidiabile da molte band altrettanto giovani ma meno incisive. Degne di nota anche le liriche, non solo per i concetti espressi, ma anche per come sono disposte lungo le melodie; le parole e il modo in cui sono cantate (con acidità, con sprezzo, ruvidamente) rendono la voce un vero e proprio strumento musicale aggiuntivo con cui equilibrare la furia Noise-Core della band, che non perde mai un colpo lungo tutta la ventina di minuti del demo.

Con in testa e nelle braccia Big Black, Shellac, Fugazi, Nomeansno e magari anche Melvins e Primus – ma su tutti direi The Jesus Lizard – , i Roomfullofsceccu danno vita ad uno stile che può piacere a moltissimi amanti del rumore e del casino polveroso. Sono un trio fresco fresco e hanno ancora molto da poter esprimere ma questo primo loro lavoro è un bigliettone da visita grosso così. Focus sui brani: “Pastorale” è la prima fucilata Noise figlia delle produzioni di Steve Albini, il quale credo potrebbe apprezzare questi suoi lontani pargoletti. Stesso discorso per “Dentiera“, vorticosa e carica come un Uzi nascosto nella borsa. Vi vengono a mente i Primus? Beh, ci sta tutto. Ma non si pensi a brutte copie. I Roomfullofsceccu hanno appreso da bravi studenti, non hanno imparato a memoria, a pappagallo, senza saper riprodurre con un tocco proprio. State tranquilli e godetevi “E i parenti tutti” o “Obice“, bella e strana cavalcata Rock che cita alcune frasi del magnifico Gian Maria Volonté che fa il soldato nel capolavoro “Uomini contro” di Francesco Rosi (1970). Pezzo riuscito, eccome. Quanti altri, al primo colpo, alla prima produzione, sanno organizzare un brano del genere, in cui tutto torna e in cui la citazione cinematografica non stona né stempera il tiro della band? Forti fortissimi, i Roomfullofsceccu, non c’è che dire.

La chiusura del demo è affidata a “Regime“, cronaca disillusa e secca della vita di oggi nei Paesi come il nostro. Frasi snocciolate come fosse una cronaca calcistica di pizzulliana memoria o, se preferite, come se fosse il resoconto di una battaglia, che in questo caso vede da un lato le armate del regime e dall’altro i poveri cittadini. Anche in questo pezzo, stacchi, cambi, sorprese, genio, un tocco sarcastico e tanta voglia di portare l’Alternative DIY italiano su grandi livelli. Irresistibili.

VOTO 7,8

Soundcloud Roomfullofsceccu

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