Shizune – Shizune

Emanuele Giaconi 4 maggio 2012 0

Etichetta: Autoproduzione / Anno: 2012 / Genere: Screamo, Post-Hardcore

Nell’epoca dei download facili, di bandcamp e del passaparola via web, fare ottime scoperte musicali non è più una cosa complessa e questo ci riempie di gioia, oltre a riempirci il pc di mp3 e a svuotarci le tasche per comprare cd e vinili. É chiaro, di gruppi che si mettono in mostra ce ne sono a centinaia, ma non tutti sono capaci di poter dare linfa e vitalità alla scena di appartenenza. Caso ben diverso è quello degli Shizune, band veneta che non sembra suonare tanto per fare e che anzi potrebbe diventare una stellina nel panorama Screamo italico. Nel loro fare musica ci trovo qualità e passione, voglia di far bene, di picchiare duro con gli strumenti e di scavare all’interno degli stati d’animo umani con le liriche.
Hanno un approccio energico e bello, uno stile che unisce Post-Hardcore moderno e Screamo (sì, i La Quiete continueranno per ora ad essere sempre i grandi termini di paragone), delle punte di Melodic Hardcore e una base chiaramente incastonata nell’Emo più potente. Questo primo loro lavoro conta sette tracce che durano tutte meno di due minuti, che hanno bisogno di detonare velocemente ma comunque in maniera tale da non lasciare un senso di incompletezza o approssimazione. I cambi di tempo delle chitarre, la sezione ritmica tostissima e le urla decise ma non sguaiate o sgraziate si uniscono lungo tutto il disco in un’arma potente per stendere l’ascoltatore, che compiaciuto e tramortito dai colpi riascolterà ancora e ancora questo esordio convincente.

Degni di nota i testi e l’eclettismo linguistico. A parte la passione poco nascosta per il Giappone (oltre al nome, anche un intero testo è in giapponese, e si tratta di “Ok… Anywhere, But Not In 秋葉原“, canzone che piazzerei tra le migliori due dell’album a livello di suoni), gli Shizune propongono poi ben cinque pezzi cantati in inglese e uno in italiano. Quest’ultimo, intitolato “Kairos“, anche per l’immediatezza che si può avere nel cogliere le parole nella nostra lingua, rimane molto impresso per il suo carattere duro, crudo, emozionante, tragico. É tipicamente un aspetto importante per le band Emo/Screamo stare attente alle tematiche introspettive ed emozionali e gli Shizune in questo dimostrano di aver qualcosa da dire e di saperlo fare con autenticità e ispirazione. Un’energia pregna di potente malinconia (ma fatta anche di qualche sprazzo di serenità) pervade le atmosfere che questi veneti hanno saputo creare subito al primo colpo, alla prima uscita, in un vortice di riflessioni sulla vita veloci e che toccano dentro.
Se il buongiorno si vede dal mattino, il percorso che gli Shizune potrebbero condurre potrebbe essere senza dubbio di gran livello. Sempre che i cultori di questo genere musicale non abbiano voglia di stare con le orecchie tappate e il cervello scollegato, rischiando di perdere una piccola (e possibilmente) grande realtà di valore.

VOTO 7,8

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