Gli Homebreakers esistono da poco più di due anni ma di strada ne hanno già fatta parecchia. “Heroes Of Tearsvalley” giunge a coronamento di una fase di live intensi e di un fruttuoso lavoro in studio che ha permesso a questo quintetto toscano -provengono da Montecatini- di dare alla luce un debut album vigoroso che sarà distribuito non solo in Italia ma anche in Europa e America.
12 brani di fottuto, ubriacante high energy Rock ‘N’ Roll, che sgorga dagli strumenti e dalla voce degli Homebreakers per la passione e l’influenza di band come Motorhead, MC5, Ramones, Gluecifer e Turbonegro, per citarne alcuni. Pezzi alla dinamite, testi al vetriolo, attitude puramente Sex, drugs & Rock ‘N’ Roll e una gran voglia di sprigionare vitalità e potenza, cosa che ovviamente fa percepire che questi 5 dal vivo potrebbero rendere davvero bene -impressione poi confermata da chi ha assistito ai loro live, che ha finito per considerarli autentici stupratori del palcoscenico- .
“Traitor“, “Life Is Shit“, “So Lil’ So Bitch” e “All-Hell-Ooh-Ya!” sono i pezzi più tosti, tutti pregni di chitarre a metà strada tra assoli in stile Hard Rock e tirate Rock ‘N’ Roll/Punk che caricano ed esaltano i rockers in cerca di energy drink sonori dall’impatto immediato. Gli Homebreakers sono quel tipo di band che ci riporta un po’ indietro nel tempo, a quando chi si muoveva nel panorama alternativo voleva essere sporco&cattivo, voleva restare in mente per le cattive maniere, per i tatuaggi, i capelli lunghi (e mi perdoni l’Homebreaker che suona il basso, Mark, che di capelli mi pare non ne abbia più nemmeno uno…). Altro che piastre, ciuffi perfetti e trucco.
“Don’t lose your attitude!“, ci gridano gli Homebreakers. Fanno bene a ricordarcelo, e quelli che hanno abbandonato il chiodo nell’armadio lo ritirino fuori e si rimettano in testa che è sempre l’ora di far casino.
VOTO 7,5









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