Theconflitto – Dusk Over The Nations

Marco Neri 30 marzo 2012 0

Etichetta: Worm Hole Death / Anno: 2011 / Genere: Post-Hardcore, Hardcore-Punk

Primo album per gli spezzini The Conflitto che tornano a tre anni di distanza dal precedente ep “Kids Die, Music and Protest Don’t Kill”.
Il nuovo album si intitola “Dusk Over The Nations” ed è composto da 11 tracce in bilico tra il post-hardcore e certo metal alternativo in voga negli ultimi anni.
A sorprendere è la capacità di utlizzare ritmiche per niente scontate e complesse dal punto di vista tecnico. Tanto che nel secondo pezzo del disco “Scribbling On Some Fears” vengono addirittura in mente i Dillinger Escape Plan.
La voce è urlata e spesso sfocia in growl devastanti. Oltre al cantante Paolo Picariello collaborano alle parti vocali anche il chitarrista Luca e il bassista Omar.
L’assalto prosegue con la successiva “Disinformatjia”, pezzo schiacciasassi che gioca benissimo su cambi di dinamica e eccellenti stop & go.
Notevole anche “Beautiful Machine”, con i suoi cambi di tempo; in particolare i ritmi pesanti e rallentati ci fanno venire in mente gli Helmet degli anni ’90.
Small Rooms/Colourless Sand” invece non convince poichè presenta un minutaggio davvero eccessivo ed un finale tanto confusionario da essere al limite della cacofonia.
Stesso discorso per la conclusiva “Residual of a Dream” (sette minuti e mezzo di durata), che presenta buone idee in un contesto davvero troppo dispersivo.
Degna di nota è invece “The Earth Trembes” che mette in gioco parti di cantato più pulite (che ricordano molto la voce del buon Emi dei Linea 77) e una riuscitissima variazione arpeggiata con chitarra acustica di sottofondo.
Si tratta di un ottimo album di esordio in cui sono presenti tante buone idee e pochi pezzi sottotono. Non un disco per tutti ma sicuramente da consigliare ad i fan dell’hardcore del 2000.

VOTO 6,5

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