Dressed to punx: intervista ad Andrea Cantelli

Emanuele Giaconi 8 ottobre 2012 0

BENOISE: Il caro Andrea Cantelli è uno che di Punk e dintorni se ne intende parecchio. Magari avete visto sul web qualche sua foto in giro per il mondo a caccia di live oppure avrete letto qualche suo report o recensione. Di fatto è uno che non si ferma mai e che di recente ha messo su un sito gustosissimo. Ma, prima di entrare nel merito, vogliamo sapere: quanti diavolo di concerti hai visto, più o meno?

Andrea: Naturalmente il numero preciso non lo so, però negli ultimi quindici anni sono stato a concerti ogni settimana a volte molto più di un concerto a settimana. Fino a 17 anni ho tenuto il conto, ora ne ho 29 e le cifre mi sono sfuggite di mano. Ai concerti più interessanti mi sono sempre preso una maglietta o un gadget per ricordarmi e fissare il momento e da qui è partito il delirio…

BENOISE: Venendo al discorso sito: hai creato Dressed to Punx per mettere in bella vista tutta la tua enorme collezione di t-shirt, felpe, pantaloni e cappelli inerenti centinaia di Punk bands. Sul sito dici che hai più di 2000 pezzi. Ma sei pazzo? A parte gli scherzi, come ti è venuta l’idea del sito/blog per mostrare questi capi che sono molto più che semplice abbigliamento?

Andrea: Era da tempo che volevo cominciare a catalogare la mia collezione, ma non sapevo da dove cominciare, poi un giorno navigando in internet mi sono imbattuto in www.minorthread.com (un ragazzo californiano che cambia t-shirt ogni giorno) e ho capito che volevo fare qualcosa di simile. Ho così cominciato a mettere mano alla mia collezione. L’unica costante nella mia vita sono stati i concerti e così andando a ritroso in essi ho cominciato a mettere un po’ di ordine sulle mie esperienze passate in giro per il mondo. Come scrivo nella presentazione, è per lo più un lavoro che faccio per me stesso, sai com’è, sono sulla soglia dei trenta e credo sia arrivato il momento per me di tirare un po’ le somme.

BENOISE: Visto che spieghi sempre cosa c’è dietro all’acquisto del capo in questione che vai ad indossare per mostrarlo agli internauti, di sicuro ogni maglietta ti porterà alla mente sensazioni ben diverse. Qualcosa saprà di cimelio di guerra, qualcosa ti farà venire la lacrimuccia, qualcosa lo odierai… è come un tuffo dentro ai ricordi, belli e brutti che siano, nevvero?

Andrea: Non sono un nostalgico, ma ammetto che mi piace andare a scavare nel mio background, a volte tramite il blog tiro fuori vecchi aneddoti e avventure che altrimenti verrebbero dimenticati. A volte cito persone con le quali non sono in contatto da anni, rispolvero vecchie foto e prendo coscienza di ciò che è stato. Devo ammettere però che anche le esperienze più negative, vedendole ora da un’altra angolazione, acquisiscono un certo fascino. Con il tempo pure naso e denti rotti vengono rivalutati… Almeno dal sottoscritto.

BENOISE: Anche se il tuo blog chiaramente continua a crescere e chissà quando finirà di avere novità da postare (ti auguriamo mai), vogliamo sapere a cosa sei un po’ più legato e perché, se mai fosse possibile fare una cernita così drastica in mezzo a migliaia di cose…

Andrea: La cernita è piuttosto casuale, la regola che mi sono dato all’inizio di quest’avventura è che posso cominciare ad usare un capo solo dopo averlo postato nel blog, quindi per il momento ho messo quello che più mi andava di indossare. Tra l’altro non avevo calcolato che ora “sbloccare” un indumento è come venirne in possesso per una seconda volta. E’ questo che mi da lo stimolo ad andare avanti, il tornare in possesso della mia collezione… Sì lo so ho dei meccanismi piuttosto strani! Sono ben conscio che non riuscirò mai a portare a termine questo progetto (mica sto smettendo di comprare), ma a me le cose piace farle, mica portarle a termine!

BENOISE: Dicci la verità Andrea: per girare così tanto come sei solito fare tuttora quanti soldi ci vogliono? Come si fa a campare stando dietro alla musica e comprarsi tutte quelle magliette? Ma la mamma quante volte ti ha detto “ora non comprarne più, cazzo!“?

Andrea: Ognuno hai i suoi hobby ed io ho il mio, alcuni si prendono una macchina da zarro e io invece mi viaggio il mondo e me ne vado a vedere concerti. Certo, spesso devo tirare la cinghia, ma con una buona organizzazione, le conoscenze giuste e un po’ di scaltrezza si può viaggiare con spesa minima. Per quel che riguarda mia madre, mi avrà detto migliaia di volte “Andrea basta comprare delle magliette nere!!”; ora però credo sia diventata la mia prima lettrice, tramite il blog è venuta a sapere di esperienze e aspetti della mia vita che altrimenti non gli avrei raccontato… Sai com’è, sono il tipico figlio che alla terza domanda che mi fa gli dico “Dai Ma’, non mi rompere le palle!!”.

BENOISE: Conosci altri fervidi collezionisti del tuo calibro? Hai qualche amico che cerca di rubarti le maglie puntando sul fatto che non puoi ricordarti dove hai tutte e DUEMILA le maglie?

Andrea: Sì che ne conosco, per esempio Mike, un mio caro amico, è uno dei più grandi collezionisti di dischi dei NOFX, per ogni uscita ha vinili di ogni sfumatura di colore o serie limitata, adoro la sua collezione. No, non credo che qualcuno voglia minare la mia collezione, anche se ammetto che qualche ex-ragazza si è tenuta qualcosa; da qui la prima regola, non prestare mai cose a cui tieni, soprattutto a donne.

BENOISE: La musica offre varie possibilità di collezionismo, lo sappiamo. Si va dai vinili ai cd, dalle musicassette alle spille o alle toppe, passando per le magliette. Tu immagino non sarai “solo” un grande amante delle t-shirt…

Andrea: Ad avere credito illimitato collezionerei di tutto, ma purtroppo non è così e devo selezionare le mie spese. A casa però ho una buona selezione di vinili punk rock che compro solo quando trovo una buona occasione girando per mercatini dell’usato, a volte vicino alla musica leggera anni ’60 si può trovare qualche rarità dei Dead Kennedys (mi è capitato). Altri vinili limitati invece arrivano da pre-order che faccio spesso e volentieri con i quali c’è spesso la maglia del disco in uscita. Sì come avrai capito ci sono dentro con entrambe le zampe nel collezionismo… Forse era meglio se mi drogavo… Sicuro spendevo meglio e poi dicono che fa dimagrire.

BENOISE: Noi la droga non te la possiamo dare, ma dicci un po’… Dato che giri moltissimo e i tipi come te ci piacciono, e visto che ne abbiamo già parlato, avresti voglia di aiutarci, collaborando quando puoi con BENOISE e aiutandoci a cercare le magliette più nascoste nei meandri del web o delle distro?

Andrea: Porto la mia esperienza al vostro servizio molto volentieri, mi fa piacere se con il mio progetto posso aiutare qualche band o qualche distro ad avere visibilità. A volte mi capita che becco qualcuno in giro per concerti e mi dice che tramite il mio blog è venuto a conoscenza di una band, o di un pezzo che prima non conosceva e questo mi fa molto piacere.

BENOISE: Time to say goodbye. Grazie della chiacchierata e in bocca al lupo col tuo sito, con i tuoi progetti e coi tuoi viaggi… Ovunque tu vada, immaginiamo avrai sempre qualcosa da metterti! Ahah!

Andrea: Sì tranquillo non mi metto a fare il tamarro ed andare in giro senza maglia. Prossimamente avrò parecchi viaggi che mi porteranno a molti concerti, soprattutto all’estero. Se volete rimanere aggiornati sul blog e sulle altre minchiate che faccio seguitemi su www.twitter.com/canthc se non ci si vede a qualche concerto punk rock… É lì che bazzico… Da una vita!