La sperimentazione dalla provincia: intervista ai Supervixens

Marco Neri 20 febbraio 2012 0

BENOISE: Ciao ragazzi, una curiosità: il vostro nome è ispirato al film del grande Russ Meyer, vero? Siete dunque suoi fan?

Supervixens: Il nome è mutuato dal “capolavoro” del maestro! Da sempre siamo fortemente attratti dalle protagoniste dei suoi films, vere e proprie antieroine. Abbiamo una grandissima passione-ossessione. Non solo per il lato estetico, ma soprattutto per il loro carattere provocatorio, l’atteggiamento aggressivo e disinibito, per la violenza e l’urto visivo della loro azione.

BENOISE: Quali artisti influenzano la vostra musica e magari hanno influenzato anche la nascita della band?

Supervixens: Ciascuno di noi viene da ascolti e modi di essere differenti. Quello che ci accomuna però è la voglia di sperimentare. Per questo nessuno ci ha veramente ispirato in un modo specifico, ogni musicista è stato colpito da qualcosa. Se bisogna citare qualche artista su tutti: Velvet Underground, Gong, Stooges, Throbbing Gristle, Sonic Youth, ma ce ne sarebbero centinaia…
Forse la scena Industrial è quella che si riflette più fortemente anche nella nostra strumentazione (asciugacapelli, pezzi di lamiera, vibromassaggiatore, mola, trapani, ecc).
La voglia di sperimentare nuovi suoni, vicini anche al rumore e la repulsione verso la forma canzone, che vuole raccontare una storia attraverso voce, strofa e ritornello. Ci piace invece una struttura piu aperta, adatta a creare paesaggi sonori ed emotivi. Prima di tutto per noi stessi che suoniamo e se possibile anche per chi ci ascolta.

BENOISE: C’è qualcuno che ha ispirato particolarmente il vostro “1st EP”?

Supervixens: Per quanto riguarda il nostro EP, più che da artisti musicali è stato influenzato dal video: le trame psicologiche di Lynch, l’ immaginario cyberpunk di un film come Tetsuo, lo splatter perverso di Cronenberg. Tutti elementi che ci hanno contaminato profondamente; ma l’opera che si amalgama pefettamente con la nostra musica è Koyaanisqatsi. E’ un documentario girato nell’arco di alcuni anni da Godfrey Reggio. E’ un’opera immensa che approfondisce la relazione conflittuale e simbiotica tra natura e tecnologia, tra uomo e ambiente. Imperdibile.

BENOISE: Come si sono svolte le session di registrazione?

Supervixens: Le registrazioni sono nate in maniera estemporanea, con mezzi tecnici di fortuna in un antico casolare di campagna. Ci siamo chiusi lì per due giorni in un atmosfera incredibile a metà fra uno squot e una comune, tra droghe e alcol (scherzo). Abbiamo partorito questo rigurgito sonoro!
Il risultato è di livello tecnico molto lo-fi, ma rispecchia abbastanza quello che siamo in questo momento. E’ stata un’esperienza molto divertente, stimolante ed artisticamente produttiva. Da ripetere assolutamente!

BENOISE: Cosa ne pensate della scena Alternative toscana?

Supervixens: Credo che non ci si possa sempre lamentare. La scena toscana è buona ed è attiva. Pure noi nel nostro piccolo abbiamo iniziato a curare una serie di serate, cercando così anche di autopromuoversi. Si tratta delle “Ambient-Noise Sessions“.
Ci ispiriamo alla scena francese/tedesca dove veramente vige una comunità di persone come: grafici, promoter, musicisti, video maker, fotografi, ecc. che collaborano tra loro. Diciamo che è proprio questo che manca, la collaborazione. Ricollegandomi alla domanda, in Toscana appunto ci sono diverse scene ma troppo scollegate forse.

BENOISE: C’è qualche artista di tale scena con cui vorreste collaborare o fare date?

Supervixens: Abbiamo già diverse collaborazioni, una di queste con i Sexy Rexy (Acid Cobra Rec) di Diego Vinciarelli (Chaos Physique) con cui abbiamo fatto due date insieme. Un’altra band con cui faremo un live sono i Ginny as Nuisance. Insomma tendenzialmente non ci piace suonare da soli. Amiamo inoltre scavare nella rete, da internauti quali siamo ed inciampiamo spesso in realtà molto interessanti come i DeA di Massarosa che abbiamo invitato ad una nostra serata. Di esempi e nomi ce ne sarebbero molti altri da citare, ma preferiamo non svelare tutto adesso…

BENOISE: Per il futuro c’è in cantiere un nuovo lavoro a nome Supervixens?

Supervixens: Il futuro è incerto, abbiamo qualcosa di veramente importante ed impegnativo in ponte, ma preferiamo ancora non parlarne.
Incrociando le dita ci risentiamo verso Settembre/Ottobre 2012.

BENOISE: Speriamo di risentirci al più presto allora. Un saluto dalla redazione di Benoise e buon lavoro!

Supervixens: Grazie a Benoise da tutti i Vixens.

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