Move Sound festival: mini-intervista a Diogenes

Emanuele Giaconi 6 settembre 2015 0

Move Sound interviste

Ultima sera di Move Sound festival a Montelupo Fiorentino (Fi) ed ultime nostre piccole-grandi interviste agli artisti che si esibiscono. Ecco con Diogenes:

BENOISE: Suoni al “Move Sound” nella serata conclusiva, dedicata all’Elettronica e alla sperimentazione. Ti senti parte di una sorta di “movimento” che accomuna la tua musica a quella di artisti simili e vedi il tuo genere in salute?

Diogenes: Guarda, non so se ne faccio parte o meno o se c’è una vera e propria “scena”. Forse hai usato la parola più adatta: movimento. In questo momento c’è un gran fermento in Italia (anche da esportazione) di artisti che come me piantano le radici tanto nell’Hip Hop quanto nella musica elettronica “da ballo” che stanno dando vita a questo melting pot (anche generazionale) molto interessante e di qualità, soprattutto.
Vero è, comunque, che esiste un forte spirito collaborativo tra musicisti (figlio anche questo forse delle radici Hip Hop che accomunano molti di noi) che genera un flusso incredibile di featuring, remix e collaborazioni varie anche su più strati di notorietà, come sarà possibile individuare anche alla Beat Convention che si terrà per la seconda volta a Firenze il 3 ottobre o dalla presentazione della seconda compilation BEAT.IT, prevista per lo stesso giorno.
A tal riguardo anche la mia prossima uscita discografica per Panorama Musique Records riserverà una bella serie di sorprese.

BENOISE: Rassegne miste come il “Move Sound” possono essere contesti ottimali per artisti come te o preferisci festival in cui ci siano solo suoni elettronici/sperimentali?

Diogenes: No, io mi trovo molto a mio agio anche in contesti del genere (e non solo per i miei gusti musicali molto eterogenei). Credo ci sia una discreta voglia da parte del pubblico di scoprire cose nuove in questo momento abbattendo i limiti di genere, e sarebbe un peccato sprecare tutto il fermento che c’è in Italia in questo momento, ghettizzandoci.

BENOISE: Finito il “Move Sound” cosa ti piacerebbe aver trasmesso a chi ti avrà ascoltato al festival?

Diogenes:  Sicuramente il piacere di aver ascoltato qualcosa di nuovo (per chi non mi conosce) e di qualità, al di la del genere canonico di provenienza dei singoli.

diogenes