Move Sound festival: mini-intervista ai Victoria Station Disorder

Emanuele Giaconi 6 settembre 2015 0

Move Sound interviste

Per Move Sound festival, ecco una breve intervista con i Victoria Station Disorder da Milano:

BENOISESuonate al “Move Sound” nella serata conclusiva, dedicata all’Elettronica e alla sperimentazione. Vi sentite parte di una sorta di “movimento” che accomuna la vostra musica a quella di artisti simili e vedete il vostro genere in salute?

Victoria Station Disorder: Rispetto alla scena elettronica che è nata in questi anni crediamo di avere un approccio leggermente diverso, innanzitutto nei live. Il nostro è un live per certi versi punk, più energico rispetto ad alcune performance di ottimi producer che curano meno l’aspetto visivo del live. A parte questo sì, ci fa piacere essere definiti sperimentali, anche più di elettronici. In questo momento l’elettronica sta vivendo un periodo di forte crescita ed è quindi normale che venga creata ad hoc una “scena” in cui un po’ grossolanamente vengano buttati dentro artisti molto diversi.

BENOISE: Rassegne miste come il “Move Sound” possono essere contesti ottimali per artisti come voi o preferite festival in cui ci siano solo suoni elettronici/sperimentali?

Victoria Station Disorder: A noi va bene tutto! Scherzi a parte, un paio di mesi fa abbiamo suonato all’A Night Like This a Chiaverano, vicino a Torino, e lì c’erano artisti di tutti i tipi e ci siamo trovati benissimo. Nel nostro set c’è un po’ di tutto, sia a livello di musica che a livello di impatto visivo, dunque pensiamo che la nostra collocazione giusta sia.

BENOISE: Finito il “Move Sound” cosa vi piacerebbe aver trasmesso a chi vi avrà ascoltato al festival?

Victoria Station Disorder: Che si può fare elettronica ruvida ma orecchiabile, dando valore ai testi.

Victoria Station Disorder