BENOISE bignami: Offlaga Disco Pax

Irene Sani 11 aprile 2013 0

Offlagadiscopax

Non cercano, come tanti, solo di superare la cara vecchia new wave: gli Offlaga Disco Pax hanno costruito un mondo musicale personale, combinando una struttura strumentale di chitarra e basso, percussioni accennate, tutta avvolta e teatralizzata in dominanti atmosfere elettroniche, scandite da una voce recitante perfettamente inserita.
Gli Offlaga sono completi come un universo, un’inconsueta miscela di rimembranze “social-comuniste” e grande storia, ri-offerte attraverso pezzi di vita personale, domestica. I ricordi di epoche e speranze ineluttabilmente passate si raccontano nell’apertura di nuovi negozi, nella scomparsa di un chewing-gum adorato nell’infanzia, nel ricordo di olimpiadi viste in bianco e nero alla tv, in un esame di quinta elementare. Come ti aprissero il loro vecchio salotto.

Si intuiscono ispirazioni musicali come Joy Division, New Order, Suicide: un mix per niente allegro. Gli Offlaga infatti richiedono pazienza, sono faticosi per l’orecchio ed anche per il cuore. È d’obbligo citare i CCCP Fedeli Alla Linea  per la comunanza dei mondi descritti, ma qua non troviamo né speranza, né entusiasmo, né fiducia. Ci si rivolge a tempi percepiti come profondamente lontani, con uno struggentissimo amore ed una annichilente, oscura rassegnazione.

Gli album sono tre in tutto: “Socialismo tascabile” (2006), “Bachelite” (2008), “Gioco di società” (2012), tre occasioni per annegare nella corrente memoriale, per assaggiare mondi perduti. E non perdeteli: è un raro caso di qualcuno che immerge questi temi in musiche davvero inusuali, davvero suggestive.

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